Evitamento
Evitare o non evitare?
Ti capita di cercare ad ogni costo di evitare alcune situazioni sgradevoli? Sono sicuro di sì! Io ad esempio evito lo shopping perché non provo nessun gusto ad indugiare in un negozio osservando vestiti che non mi servono e so già che non comprerò e penso che tutti voi abbiate tanti esempi di situazioni che, potendo scegliere, eviterete di vivere.
L’evitamento di cui voglio parlare in questo articolo è “parente” di questi comuni evitamenti ma molto più subdolo e pericoloso perché entra nei meccanismi della genesi e del mantenimento di molti disturbi d’ansia. Questo ruolo centrale nell’ansia, inoltre, trova non solo una convergenza univoca negli approcci di matrice cognitivo-comportamentale ma anche una condivisione di molti clinici di altri approcci.
ersona.
Il docenti consigliano di rimanere tranquilli e fiduciosi, perché chi ha studiato durante l’anno non ha nulla da temere. Facile a dirsi: il periodo della maturità non fa rima con serenità, come possono testimoniare i quasi quattromila studenti trentini che stanno vivendo sulla loro pelle l’ansia dell’esame. Altre «dritte» arrivano dagli esperti, dal ricercatore che invita a bere molta acqua per non stressare il cervello al nutrizionista che vieta di mangiare mentre si studia. Sul web si sprecano i decaloghi con le regole per essere vincenti alla maturità. Alla fine, però, l’agitazione mista ad angoscia rimane. Che fare? «Ricette» valide per tutti non ce ne sono, sostiene il dottor Carlo Dalmonego , psicologo e psicoterapeuta specializzato in terapia cognitivo-comportamentale e disturbi d’ansia, che innanzitutto vuole rassicurare tutti: provare ansia per l’esame è assolutamente normale.